Superbonus, solito assalto alla diligenza. Non basta un Governo Draghi, serve un partito “draghiano”

di Alessandra Senatore –

È purtroppo significativo che la discussione della legge di bilancio abbia visto le forze politiche di maggioranza – e le poche di opposizione – per lo più impegnate in una somma di interventi microsettorali, perfettamente esemplificati dalla battaglia per il superbonus del 110%, che, essendo una misura per definizione regressiva, solo in un Paese come l’Italia poteva assurgere a simbolo di sensibilità e giustizia sociale.

Non c’era da stupirsene, visto che la spesa pubblica “migliore”, in Italia, non è quella che produce sviluppo o equità, ma che finisce nelle tasche del maggior numero di cittadini e questo patto implicito di scambio tra elettori e eletti è una delle cause principali del declino italiano.

Non si può certo imputare all’esecutivo alcun cedimento, considerando che la sua resistenza alle pretese di sovranisti e demo-populisti è stata ragguardevole.  Ma anche questa discussione chiarisce che le prospettive della politica italiana non sono rosee, se nel sistema dei partiti l’atteggiamento prevalente, ad ogni legge di bilancio, continua a essere quello dell’assalto alla diligenza. E questo rende ancora più necessario in Italia, oltre a un governo draghiano, avere un “partito draghiano”, che oggi non c’è.

Lascia un commento





Schermata 2022-01-26 alle 09.29.10

La politica che produce declino. Il ritorno dello spread, il ritorno della realtà

Di Maio

Onorificenze agli uomini di Putin. Di Maio schiera l’Italia con Mosca

DE-ROMANIS_Veronica-e1624607476545

Ha ragione Veronica De Romanis, sul Mes l’Italia continua a sbagliare