italia_europea_nuovo

Chi siamo

Italia Europea è un'associazione politica, che vuole promuovere in Italia i valori della società aperta, del libero mercato, dello stato di diritto, delle libertà civili e della responsabilità individuale. In una parola, che vuole rendere l’Italia più “europea”.

Vogliamo animare e sostenere una rete di persone, associazioni e campagne politico-culturali capaci di fare della “europeizzazione” dell’Italia la chiave per il rilancio di un Paese che, quanto più si allontana dai modelli europei, tanto più retrocede su tutti i principali indicatori economici, civili e politici, diventando sempre più povero e meno efficiente, più immobile e meno accogliente, più chiuso e meno dinamico.

Ci opponiamo all’idea, di fatto propugnata in termini analoghi sia dai populisti “di sinistra” che dai sovranisti “di destra”, che la soluzione ai problemi dell’Italia passi dal rigetto dell’integrazione economica e politica dell’Ue, delle regole del mercato comune, del rigore nei conti pubblici e dei principi di diritto e di libertà della costruzione europea.

diego-ph-fIq0tET6llw-unsplash-2

Cosa facciamo

Sosteniamo i principi dell’Unione europea, non solo come valori politici, ma come opportunità per l’Italia. La libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali; l’indipendenza della BCE e le politiche di stabilità finanziaria; la concorrenza economica e l’equità sociale; la garanzia dei diritti indisponibili e della dignità della persona umana.

Promuoviamo l’innovazione politica, economica, tecnologica e culturale come strumento di crescita civile e di emancipazione e integrazione sociale e come mezzo per diffondere una comune cittadinanza europea, fondata sui principi dell’uguaglianza dei diritti, dei doveri e delle opportunità.

Crediamo nella necessità di consolidare il patto sociale liberale, che è il fondamento della costruzione dell’Ue, e quindi in Italia promuoviamo la formazione di una forza politica liberaldemocratica e europeista. Il declino dell’Italia ha coinciso con l’allontanamento dall’Europa. Quest’ultimo con l’assenza di una forza politica capace di rappresentare in modo significativo e autonomo il programma di un’Italia europea.

Ci basta poco per fare molto.

Per associazioni come la nostra anche il più piccolo contributo può fare la differenza.

News e articoli

vai all'archivio »

Più semplice abolire quota 100 che liberalizzare le concessioni balneari. Perché?

di Carmelo Palma – Può apparire paradossale che il Governo incontri nei fatti maggiori ostacoli a intervenire sulla liberalizzazione delle licenze commerciali e concessioni balneari che sulle pensioni di anzianità. L’esecutivo di Mario Draghi ha impiegato meno tempo e meno fatica a licenziare la legge di bilancio, con la (quasi) fine di quota 100, che…

Leggi tutto »

Italia, Libia e barconi. Purtroppo dopo Salvini non è cambiato niente

– di Beatrice Pizzini – La successione dei governi e il cambio della guardia al Viminale non ha sostanzialmente modificato la gestione del dossier migratorio dal fronte sud del Mediterraneo, malgrado una parziale modifica dei decreti sicurezza. Già durante il Governo Conte II al blocco degli sbarchi, di grande rilevanza mediatica, era stato sostituita la…

Leggi tutto »

Pensioni: dopo quota 100, meglio quota 0 (zero)

– di Mattia Di Berti e Ariela Briscuso – La posizione del Governo su quota 100 è molto meno “generosa”, cioè lassista, di quella dei sindacati o dei partiti, che chiedevano di rinnovare la misura o di sostituirla con altre opzioni, tutte destinate a costare decine di miliardi nei prossimi decenni. Nello stesso tempo, la…

Leggi tutto »

Insieme siamo più forti!

Se vuoi darci una mano contattaci su Messenger.