L’Italia condanni la chiusura di Memorial!

Firma ora la petizione per chiedere a Governo e a Parlamento di condannare la chiusura di Memorial da parte della Corte Suprema di Mosca e di assicurare il sostegno dell’Italia per la prosecuzione dell’attività della prestigiosa organizzazione di difesa dei diritti umani in Russia.

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L’Italia condanni la chiusura di Memorial. Prosegua l’opera di verità sui crimini politici in Russia.

Martedì 28 dicembre la Corte Suprema russa ha deciso la chiusura di Memorial, la più prestigiosa organizzazione per la difesa dei diritti umani e la denuncia dei crimini politici in Russia, fondata da Andrei Sakharov nel 1989, due anni prima della fine dell’URSS.
Quest'atto non solo palesa la realtà autoritaria del regime russo, ma costituisce una sfida ai paesi, che in questi anni hanno riconosciuto l’opera di verità di Memorial e una aperta rivendicazione di continuità del sistema putiniano con il regime sovietico precedente la perestrojka.
Chiediamo al Governo e al Parlamento italiano di adottare inequivoche risoluzioni di condanna della decisione della Corte Suprema di Mosca e di convocare l’ambasciatore russo in Italia, per esprimere la riprovazione del nostro Paese per questo ennesimo atto di violenza politica.
Chiediamo inoltre al Ministro degli esteri di operare, attraverso una collaborazione ufficiale con Memorial-Italia, affinché l’attività di ricerca, documentazione e denuncia dei crimini politici commessi in Russia, durante e dopo il regime sovietico, possa proseguire con il sostegno dell’Italia e perché un enorme capitale di conoscenze e di cultura dei diritti umani non venga disperso e cancellato.
L’attività di Memorial è stata in questi oltre trent'anni anni un patrimonio di immenso valore non solo per i russi. L’Italia ha un dovere di riconoscenza nei confronti di Memorial, che chiediamo alle istituzioni italiane di onorare nel modo più esplicito e concreto.

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Chiediamo al Governo e al Parlamento italiano di adottare inequivoche risoluzioni di condanna della decisione della Corte Suprema di Mosca e di convocare l’ambasciatore russo in Italia per esprimere la riprovazione del nostro Paese per questo ennesimo atto di violenza politica!