Legge di Bilancio. Il Parlamento non è all’altezza del PNRR, il Governo tracci una linea rossa

di Alessandra Senatore –

Come succede regolarmente per ogni legge di bilancio discussa in periodo di emergenza – condizione ormai permanente della politica italiana – anche quest’anno i gruppi politici (non solo di opposizione) lamenteranno il commissariamento del Parlamento e l’impossibilità di esaminare e modificare la proposta dell’esecutivo.

Prima ancora che inizi, si può però essere sicuri che la discussione parlamentare non sarà all’altezza né dello sforzo dell’esecutivo, né delle necessità di un Paese che il PNRR non solo beneficia di miliardi di crediti e contributi, ma obbliga in teoria a cambiare registro rispetto alle cattive abitudini.

Invece, come è evidentissimo, i punti di discussione parlamentare saranno incentrati sui punti che l’esecutivo – emblematicamente le pensioni e i bonus edilizi e una serie interminabili di interventi microsettoriali – sta tentando faticosamente di portare a una normalità europea e che i partiti (praticamente tutti quelli grandi e medi) vogliono mantenere in una anomalia italiana. E c’è da tremare a riflettere su come possano finire gli 8 miliardi di tagli fiscali che Draghi ha di fatto messo nelle mani del Parlamento. Nella migliore delle ipotesi: “un po’ a me e un po’ a te”, nella più classica tradizione partitocratica e consociativa.

Di fronte a un Parlamento chiaramente non all’altezza né degli impegni dell’esecutivo con Bruxelles, né delle sfide del PNRR, c’è da sperare che il Governo tracci prestissimo una visibile linea rossa da non superare.

Lascia un commento





tax-concept-521260228

Riforma fiscale. C’è un solo modo per ridurre le tasse: ridurre la spesa

bielorussia

Ai confini con la Bielorussia, gli stati Ue sono responsabili di una vera catastrofe politica e umanitaria

linearossa1

Legge di Bilancio. Il Parlamento non è all’altezza del PNRR, il Governo tracci una linea rossa