La nuova Unione? No, grazie

– di Carmelo Palma –

Come era previsto, il PD, dopo il successo elettorale dei suoi sindaci, rilancia l’idea di una coalizione ampia, che vada dall’estrema sinistra all’estremo centro all’estremo niente, cioè da Vendola a Calenda, passando per Conte. Una riedizione dell’Unione da Turigliatto a Mastella, con due differenze non piccole a renderla ancora più grottesca.

La prima è che Calenda non è Mastella, che la retorica di un centro moderato, agnostico e “manovriero” è da molti punti di vista il contrario del radicalismo riformatore che Calenda ha provato con successo a interpretare alle elezioni romane. La seconda è che, per quanto ampia sia, nessuna coalizione progressista, come pure conservatrice, può incorporare politicamente il contismo che è un’ideologia politica fondata sulla totale indifferenza a qualunque contenuto. Insomma, proprio perché Conte è alleabile con chiunque, nessuno che creda a quello che dice può allearsi con Conte.

La cosa migliore, per favorire alleanze di governo larghe e riformatrici – idealmente per proseguire con lo stesso Presidente del Consiglio l’esperienza dell’attuale esecutivo – sarebbe che il PD aprisse a una legge elettorale proporzionale, che avrebbe l’ulteriore vantaggio di scongiurare in anticipo la vittoria di una destra egemonizzata dai sovranisti. In un quadro proporzionale ognuno si presenterebbe con le proprie posizioni e a nessuno sarebbe richiesto di aderire alle posizioni altrui o di abiurare le proprie.

L’impressione è invece che il PD intenda fare esattamente il contrario, cioè consolidare d’accordo con Salvini e Meloni il quadro bipolare (e bi-populista) e accusare chi non accetta di fare il cespuglio nell’alleanza PD-M5S di intelligenza con il nemico. Poi, come arma finale, il ricatto del “voto utile”. Tutto prevedibile e scontato.

1 commento

  1. Vera Cristiana Marangoni in Ottobre 20, 2021 il 8:22 pm

    Condivido in pieno la vostra analisi. Infatti ho da tempo deciso che non voterò PD alle prossime elezioni. Spero in un centro forte. Sofia Ventura è pessimista. Fate in modo che si rincuori! Forza Calenda!

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